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Giovanni Piras

martedì 20 aprile 2010

Timbro digitale, prosegue opera semplificazione burocrazia

"Il timbro digitale - ha detto l'assessore Corona - rientra in un progetto ampio e ambizioso, che stiamo portando avanti sin dall’insediamento della Giunta regionale: il processo di informatizzazione, semplificazione e alleggerimento della burocrazia amministrativa”.

regione, affari generali

CAGLIARI, 15 APRILE 2010 - "Il timbro digitale rientra in un progetto ampio e ambizioso, che stiamo portando avanti sin dall’insediamento della Giunta regionale: il processo di informatizzazione, semplificazione e alleggerimento della burocrazia amministrativa”.

Con queste parole l’assessore degli Affari generali, Ketty Corona, ha suggellato la firma del protocollo d’intesa, tra il prefetto Giovanni Balsamo e il sindaco di Cagliari Emilio Floris, per la sperimentazione del timbro digitale che permette l’autenticazione delle certificazioni anagrafiche e di stato civile, la cui licenza è stata acquistata dalla Regione nel dicembre 2009. Pochi mesi dopo, quindi, il timbro digitale ha piena applicazione: viene offerto ai cittadini un servizio innovativo che consente di stampare da qualsiasi postazione internet certificati anagrafici e documenti con validità giuridico - legale evitando lunghe file agli sportelli pubblici.

Pertanto meno incombenze per i cittadini sardi e maggiore supporto agli enti locali, soprattutto ai comuni isolani meno popolosi. Cagliari sarà il primo a sperimentare questa rivoluzione, con relativo risparmio di tempo e denaro, che la Regione garantisce attraverso l’applicazione del timbro digitale, con effetti decisivi anche nell’opera di de–materializzazione dei documenti e degli archivi amministrativi. Per ricevere dalla Regione il timbro digitale hanno manifestato formalmente il loro interesse anche l’Ente Foreste, il comune di Sassari, quello di Tempio, la Provincia di Oristano e l’Università di Cagliari. “Abbiamo messo a disposizione la licenza del software – ha affermato l’Assessore Corona - di tutti i comuni sardi, delle province, dei centri di ricerca e delle Università. Attraverso il progetto “Comunas” sosterremo i comuni meno popolosi fornendo l’hardware necessario”.

ll timbro digitale è un codice grafico bidimensionale che contiene il documento informatico e la firma digitale. La sua applicazione mantiene inalterata nel processo di stampa la validità legale di un documento informatico firmato digitalmente, che può essere letto e decodificato tramite uno scanner e un apposito software. Permette inoltre l’emissione di un certificato via web con risparmi di tempo per i cittadini e di costi per il comune (è stato stimato un costo di circa 9 euro per un certificato emesso con modalità tradizionale, il solo comune di Cagliari ne produce in media 70mila all’anno). La prima tappa nell’acquisizione della licenza risale a novembre 2009, quando la Regione Sardegna ha firmato un protocollo d’intesa col Ministero dell’Interno sul collegamento INA - SAIA, che prevedeva esplicitamente la sperimentazione dell’emissione di certificati anagrafici e di stato civile con timbro digitale.

L’acquisizione della licenza è del dicembre successivo. Il 3 marzo di quest’anno, è invece arrivata la comunicazione della Regione con il contratto pubblico per licenza d’uso per il timbro digitale, per effetto del quale il comune di Cagliari sarà il primo di tanti comuni sardi, che seguiranno, ad attivare il sistema innovativo.

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venerdì 16 aprile 2010

L'Ente Foreste stabilizza 1.050 operai forestali

"Entro il mese di aprile saranno stabilizzati 798 operai dei cantieri forestali della Sardegna, mentre per altri 252 le procedure partiranno entro il 1 maggio". L'annuncio dell'assessore dell'Ambiente Uras. La stabilizzazione costerà circa 8 milioni di euro l'anno.


CAGLIARI, 14 APRILE 2010 - "Saranno stabilizzati entro il mese di Aprile 798 operai dei cantieri forestali della Sardegna, mentre per altri 252 le procedure partiranno entro il 1 maggio, completando un percorso avviato grazie alla decisione assunta dal Consiglio Regionale nell'ultima finanziaria, che consentirà di assumere a tempo indeterminato 1050 operai che fino ad oggi erano assunti con contratti stagionali". L'annuncio dell'assessore regionale dell'Ambiente, Giuliano Uras, che ha voluto sottolineare l’importante e fondamentale ruolo degli operai forestali nella pulizia dei boschi, nella campagna antincendio e, in alcuni casi, in operazioni di protezione civile.


La stabilizzazione costerà circa 8 milioni di euro l'anno. Il presidente dell'Ente Foreste, Salvatore Paolo Farina, ha voluto sottolineare come "nei territori presidiati dagli operai lo scorso anno è andato in fumo solo 1 ettaro, anche in un annata particolarmente difficile sul fronte degli incendi boschivi. Gli operai - ha concluso Farina - verranno inoltre impiegati sia nella prima tranche delle ippovie della Sardegna, sia per l'iniziativa Foreste Aperte che quest'anno prevede nove eventi, tre in più rispetto al 2009.

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giovedì 15 aprile 2010

Brigata Sassari, i ragazzi del 151º reggimento finalmente a casa

Conclusa dopo sei mesi la missione in Afghanistan per 60 militari rientrati con la bandiera di guerra decorata di tre medaglie d’oro. A Elmas l’abbraccio con le famiglie
di Luisa Satta
CAGLIARI. Gli abbracci, le lacrime, le carezze ai figli dopo 6 mesi e 12 giorni in missione. Poco dopo mezzanotte sono sbarcati a Elmas 60 militari del 151º Reggimento della Brigata Sassari, con il comandante, colonnello Sossio Andreottola e la bandiera di guerra decorata di tre medaglie d’oro. Per ultimi i militari hanno lasciato il teatro della missione Isaf in Afghanistan, dove il 151º aveva le responsabilità della Task Force North del Regional Command West di Isaf. Tra qualche giorno è atteso il rientro da Herat dei sassarini del 152º reggimento.

In aeroporto ad accogliere i soldati c’erano mogli, fidanzate, genitori e figli. E a rendere onore a loro e alla bandiera c’erano il presidente Ugo Cappellacci, l’assessore all’Industria Sandro Angioni, il sindaco di Cagliari Emilio Floris, il generale Sandro Santroni e l’ammiraglio Gerard Tarricone, massime autorità militari dell’isola. La missione non è stata semplice. A gennaio i Sassarini sono stati impegnati per più di 72 ore nei combattimenti nella base avanzata di Bala Murghab.

L’impegno dei soldati del 151º, come ha ricordato il colonnello Andreottola parlando con Cappellacci (che il 23 dicembre scorso aveva incontrato la Brigata Sassari a Herat) è valso a rendere più sicura l’area occidentale della provincia di Herat e ad accrescere la fiducia della popolazione nei confronti del Governo della Repubblica islamica dell’Afghanistan (Giroa) e delle forze di Isaf. Per il 151º reggimento si è trattato del secondo impegno in Afghanistan in due anni. Tra una settimana, intanto, è atteso il rientro dei ragazzi del 152º, che ha sede a Sassari. Anche loro da sei mesi sono impegnati in Afghanistan nella missione di «peacekeeping»: un periodo duro, durante il quale i «dimonios» hanno dovuto affrontare i frequenti attacchi dei talebani. Tra qualche giorno cederanno il posto di comando al Reggimento alpini.
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Europeando, bando per manager e inoccupati

Avviso di chiamata distinto in due linee: una riservata a 160 imprenditori e manager, l’altra a 160 disoccupati e inoccupati (sempre venti per ogni provincia della Sardegna) che hanno un’idea di impresa da sviluppare
Europeando, bando per manager e inoccupati

CAGLIARI - Regione e associazioni datoriali, per la prima volta, si sono sedute attorno a un tavolo per costruire insieme il testo di un bando del Por Fse 2007-2013. Si tratta di “Europeando”, un avviso di chiamata distinto in due linee: una riservata a 160 imprenditori e manager (venti per provincia) delle piccole e medie imprese, l’altra a 160 disoccupati e inoccupati (sempre venti per ogni provincia della Sardegna) che hanno un’idea di impresa da sviluppare.

Nel primo caso sono previsti percorsi di alta formazione e visite studio in realtà di rilievo di tutta l’Europa e del resto d’Italia: consisteranno in stage di tipo conoscitivo o incontri seminariali, che permettano l’acquisizione di nuove competenze in una logica di rete con altri territori. Le risorse stanziate dalla Regione, attraverso il Por Fse, ammontano a un milione 500mila euro.

Nel secondo caso, l’intervento (un milione di euro per la sola formazione) mira a tradurre le idee d’impresa di disoccupati e inoccupati nell’avvio concreto dell’attività imprenditoriale, sempre con un percorso formativo e le visite studio in aziende nazionali ed europee, sotto la guida di un tutor nel periodo di start up e sino alla stesura del business plan. È previsto un incentivo economico da parte della Regione per l’avvio d’impresa, anche con l’utilizzo del Fondo Microcredito, uno strumento di grande impatto voluto dal presidente Cappellacci per far fronte al periodo di crisi economica.

«È fondamentale il coinvolgimento delle associazioni datoriali in questa fase di scrittura del bando – commenta l’assessore regionale del Lavoro, Franco Manca – loro ci forniranno suggerimenti utili, tagliati sulle reali esigenze delle imprese per qualificare il management. Insieme, individueremo i settori strategici d’intervento. Avremo un occhio di riguardo nei confronti di chi desidera fare autoimpresa e scommettere su se stesso e su un’idea vincente che può creare nuova occupazione. La presenza del tutor, per un periodo limitato, servirà da punto di riferimento nella fase più delicata».

venerdì 9 aprile 2010

Pulizia sottobosco in cambio di legna

La proposta girata all´Ente Foreste arriva dal consigliere regionale del Pdl ed unico rappresentante del Sarrabus nell´assemblea sarda, Eugenio Murgioni


ALGHERO - «Un risparmio concreto sulle spese antincendio e allo stesso tempo una possibilità per i cittadini di procurarsi gratuitamente il legnatico e insieme creare occasioni di lavoro per i giovani del territorio. Il tutto grazie ad un progetto che Regione ed Ente Foreste potrebbero mettere a punto per utilizzare meglio i diecimila ettari di territorio gestito da quest'ultimo nel sud-est della Sardegna, nei quali ricade anche il parco dei Sette Fratelli. Un ruolo importante in questo senso potrebbero svolgerlo anche le amministrazioni comunali del territorio».

La proposta arriva dal consigliere regionale del Pdl ed unico rappresentante del Sarrabus nell'assemblea sarda, Eugenio Murgioni. «Il punto fondamentale - ha spiegato Murgioni - è coinvolgere i cittadini nella pulizia del sottobosco del sud-est dell'Isola. Assegnando alle famiglie che manifestino interesse, porzioni di territorio da cui ricavare gratuitamente il legnatico in cambio di un impegno alla pulizia della sezione di sottobosco assegnato. Naturalmente, il taglio della legna, non deve avvenire in modo indiscriminato ma con modalità che lo stesso Ente Foreste deve mettere a punto».

Quale il vantaggio immediato? «Una più efficace protezione antincendio - ha puntualizzato l'esponente del Pdl - grazie alla pulizia dei boschi affidata ai cittadini, un fatto che permetterebbe alla Regione di effettuare notevoli risparmi sulle spese che ogni anno vengono affrontate per prevenire la piaga degli incendi. Proprio grazie a questi risparmi, sarebbe possibile effettuare investimenti per il recupero e la predisposizione di percorsi naturalistici, spazi soste e punti di ristoro, della cui gestione sarebbero incaricati giovani della zona. Una foresta che tornerebbe quindi a disposizione di tutti, realizzando anche la tanto decantata integrazione fra mare e montagna, così importante per il nostro turismo».

«Una motivazione in più, inoltre, anche per allungare la stagione turistica – ha concluso Murgioni - partendo proprio dalle zone interne. Un'operazione di cui potrebbero beneficiare anche gli operai forestali che assumerebbero la funzione di guide naturalistiche, una volta 'alleggeriti' dei loro abituali compiti che sarebbero svolti dai privati cittadini assegnatari delle singole porzioni di foresta».

www.alguer.it